RingrazioMe, è il momento giusto per iniziare

RingrazioMe, è il momento giusto per iniziare

RingrazioMe, è il momento giusto per iniziare 484 593 Sara Cerbai

E’ questo il momento giusto, il momento in cui ognuno si trova a gestire equilibri all’interno della propria casa, delle proprie relazioni forzatamente vicine o forzatamente lontane fisicamente, il momento in cui ognuno si trova a gestire l’esterno, il virus, la battaglia che piomba nelle nostre case direttamente o attraverso i racconti e le immagini.

Questo è il momento di allenare le nostre risorse e quella che più ritengo sia importante allenare è il coraggio di mostrarsi vulnerabili.

In questi momenti si rischia il proliferare di una pensiero che può risultare molto nocivo: “non sono abbastanza”.

Non sono abbastanza brava ad aiutare mio figlio con questa scuola a distanza, non sono abbastanza capace di supportare tutti nel modo migliore, non sono abbastanza forte per superare questo momento, non sono abbastanza adeguata alle richieste che ricevo, non sono abbastanza forte da reggere la paura.

Il pericolo è fingere che vada tutto bene, mentre per farla andare bene il primo passo è accorgersi di quello che stiamo provando e aiutarsi praticando atti coraggiosi, compassionevoli e di connessione, come insegna la scienziata sociale Brenè Brown.

Così insieme alla presidentessa della sezione di Prato di AID, Manuela Zacchini, abbiamo deciso di portare avanti il Laboratorio che avevamo in programma utilizzando la tecnologia come amica e compagna di viaggio.

Il Laboratorio era stato pensato infatti per riflettere sulla gestione dell’emozione, devastante e pericolosa se non riconosciuta e navigata, che si chiama vergogna. Quella sensazione di essere inadeguati che ci induce a chiuderci nel nostro silenzio, a gestircela da soli, non sapendo che l’unico modo per gestirla è esporsi, ed uscire dal silenzio mostrando la nostra vulnerabilità.

Insieme a favolose donne che si sono poste in ascolto e in gioco e grazie all’organizzazione del favoloso team della sezione pratese di AID, capitanate dalla presidentessa Manuela, abbiamo realizzato il laboratorio intitolato “RingrazioMe”.

Brenè Brown è da anni la mia autrice e ricercatrice preferita, ci insegna che esiste la possibilità di affrontare il nostro senso di vergogna/inadeguatezza. Qualcuno/a lo prova pensando al rapporto con i figli, altri/e nei confronti del lavoro, altri/e verso il proprio aspetto.

Credo nell’allenamento emotivo, così ho ideato uno strumento, che prende la forma di un oggetto, che allena una delle risorse (secondo la ricercatrice Brown ce ne sono almeno 10) che fungono da ricostituente del nostro sistema immunitario emotivo per poter arrivare ad accettarsi e dirsi di essere abbastanza! Sto parlando della gratitudine.

Essere grati. L’emozione di gratitudine è una emozione che non possiamo associare ad una sola  attitudine, alla nostra predisposizione, ma è una pratica, cioè si allena con atti di gratitudine. “Sembra che la gratitudine senza pratica, sia come la fede senza opere: non ha vita” (B.Brown, I doni dell’imperfezione)

Le partecipanti al laboratorio hanno imparato a conoscere a capire cosa sta dietro al nome “RingrazioMe”, quale è l’intenzione e obiettivo. Poi, hanno realizzato un personale e unico strumento, ognuna in casa propria con tutto ciò che aveva a disposizione, e in un successivo incontro hanno condiviso pensieri e considerazioni sul suo uso. Hanno allenato la life skills emotiva chiamata Consapevolezza di sè, interrogandosi su quali fossero le loro risorse, quali i propri bisogni e cosa le facesse stare bene per poter costruire un “RingrazioME”. Hanno allenato anche il loro pensiero creativo (life skills cognitiva) per creare un oggetto che facesse venire voglia di essere arricchito, completato, riempito, tutti le sera con un pensiero scritto, che contiene un motivo per cui dire “oggi mi ringrazio per…” “oggi sono grata a me per…”

Si pratica così la gratitudine, rispondendo alla domanda “sono grata..”, come dice Brenè Brawon, scrivendo la risposta per dare sostanza e forza alla propria ricerca.

Grata a chi? A se stessi,  cominciamo da noi per allenarsi a trovare con calma e divertimento le proprie risorse che in questo momento fanno la differenza nel vivere la quotidianità e la faranno nel’ affrante i cambiamenti della prossima vita all’esterno.

Martin E. P. Seligman, considerato il fondatore delle psicologia positiva, sostiene l’importanza di allenarsi quotidianamente a trovare cose positive, per allenarsi a stare bene, ad innalzare il livello costante di felicità/benessere. Direi che è il momento di cominciare da noi, da dentro di noi.

Ringrazio ognuna delle partecipanti, o meglio delle esploratrici, perchè questo sono state, essendo un laboratorio, mai sperimetato, veicolato da un canale di comunicazione che ci teneva lontane fisicamente ma vicine emotivamente. Vicine anche nella pratica, poiché hanno realizzato un vero e concreto strumento, che in ognuna delle loro case, dice “IO CI SONO E SONO CORAGGIOSA, PERCHÈ ACCOLGO LA MIA VULNERABILITÀ PRENDENDOMENE CURA”

Piena di orgoglio e gratitudine, nella immagine un collage dei “RingrazioMe” realizzati

L’apprendimento ha un importante alleato: il divertimento!

BASTA IMPARARE,

è ora di allenare!

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